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La muffa e l’umidità nei muri è un problema condiviso da molte persone, sono molti i fattori che possono causare questa insalubrità delle nostre abitazioni; Spesso la causa principale è da ricercare nello sbalzo termico delle nostre pareti o della condensa interna prodotta da noi mentre dormiamo, quando cuciniamo o ci facciamo la doccia, infatti specialmente nei bagni e nelle camere potrebbero bastare dei piccoli accorgimenti per migliorare la situazione. Quando non si tratta di piccole problematiche di aereazione si deve prendere in considerazione l’effettivo isolamento termico della nostra abitazione e valutare i ponti termici delle pareti.

 

 

 

La natura e le caratteristiche degli involucri esterni incidono notevolmente sulle risposte termiche e igrometriche degli edifici, condizionando il confort ambientale; in particolare il comportamento delle superfici esterne dipende dai materiali che le costituiscono e dalla presenza o meno di uno strato isolante.

Un isolamento termico non adeguato ed insufficiente porta alla formazione di “ponti termici”- in particolare in corrispondenza di nicchie, radiatori, spigoli esterni, architravi e pilastri- che aumentano la dispersione del calore, provocando la riduzione delle temperature delle superfici interne degli edifici; ciò determina, nel tempo, la formazione di condense e muffe che portano a compromettere l’integrità e la salubrità degli ambienti.

L’obbiettivo primario del sistema di isolamento termico a cappotto consiste pertanto nell’eliminazione dei ponti termici che sono la principale causa della dispersione di calore degli edifici e della formazione di muffe, macchie e condensa sulle pareti; il sistema d’isolamento termico a cappotto consente di isolare in modo sicuro e continuo pareti costruite con materiali differenti per tipologia, per diverso comportamento e reazione alle escursioni termiche e per caratteristiche meccaniche.

Esiste la possibilità di realizzare perizie termografiche (la termografia è identificata dalla norma UNI EN 473 / ISO 9712 come prova non distruttiva “P.N.D”, o controllo non distruttivo “C.N.D”, in quanto tecnica d’analisi che permette di vedere “attraverso” gli edifici, quindi rilevarne modalità costruttive e risposte termiche in caso di discontinuità del materiale, senza apportarne modifiche o alterazioni) con tecnici muniti di termocamera per identificare le soluzioni migliori alle vostre esigenze. Per informazioni chiedi a noi!

Alcune foto scattate, con camera termica, che evidenziano le zone più fredde (sotto il punto di rugiada) soggette alla formazione di funghi e muffe.

 

Alcune fonti testo: styrodur-italia.it

Fonte delle foto:

termografiainrosso-mg.it

umditaneimuri-mg.it

buildingcenter.it